Mens(a) sana in corpore sano

 

per il ciclo d'incontri "Mangiando s'impara"

Villa Cerillo – via Cerillo 57 – Bacoli (NA)

venerdì 20 novembre

ore 18.00

in collaborazione con l'Assessorato all'Istruzione del Comune di Napoli

Mens(a) sana in corpore sano

Le abitudini alimentari dei ragazzi dentro e fuori la scuola. Come informare sulla corretta alimentazione e migliorare le abitudini alimentari dei bambini, attraverso efficaci dinamiche di gruppo.

Annamaria Palmieri – Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli

Paola Vairano – Coordinatrice delle attività di nutrizione dell’ASL Napoli 1 Centro

Saranno inoltre presenti alcuni rappresentanti dei genitori della scuola “Eugenio Montale” di Scampia

modera Franco Scamardella

 
 
Nell’anno scolastico 2012/2013 il Comune di Napoli ha dato il via alla nuova refezione scolastica, rivoluzionata in tutti i suoi aspetti, dalle modalità di somministrazione alle tabelle alimentari.

La mensa della scuola è un momento estremamente importante per la vita della nostra città. Il cambiamento, quindi, è inteso non solo come modalità, ma anche come significato: la refezione scolastica diventa strumento per veicolare messaggi innovativi alle famiglie napoletane sulla raccolta differenziata e sulla gestione del rifiuto organico, ma anche sull’educazione alimentare. La nuova modalità, al momento possibile per motivi logistici nel 50% delle istituzioni scolastiche, permette di vivere un momento diverso dal punto di vista esperenziale. Il pasto non viene più servito in una vaschetta ma attraverso lo “scodellamento”, esperienza che consente di rivivere una sensazione molto più domestica e piacevole per i nostri bambini.

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La nuova modalità, inoltre, permette di migliorare anche il sapore del cibo offerto, garantendo una maggior conservazione del pasto cucinato, come ampiamente studiato ed affrontato dall’Asl Napoli 1 Centro, che si è occupata della problematica legata alla produzione e al trasporto del cibo.
La refezione non è semplicemente un momento “di servizio”, è una fase educativa di grande valore sia per la socialità sia per il rapporto con l’alimentazione, decisamente delicato in una città che purtroppo è nelle primissime posizioni in Europa per percentuale di obesità infantile. A tal proposito, grazie al contributo dell’Asl, è stato possibile modificare le tabelle alimentari, sempre più ispirate alla dieta mediterranea, punto saldo per una sana alimentazione. Sono state previste diete differenziate non solo per i bambini con patologie alimentari, ma anche per quelli che, per motivi religiosi, evitano alcuni tipi di alimenti, rafforzando così il concetto della refezione scolastica come momento aggregativo anche nel rispetto delle diversità culturali.

Insegnare ai bambini l’importanza della differenziazione dei rifiuti oppure proporre menù equilibrati rischia di trasformarsi in boomerang se, al di là della porta dell’aula, vige l’indisciplina o il fast food.
La comunità educante è concetto nodale e complesso, non punto di difficoltà perché presuppone il protagonismo dei soggetti adulti, spesso portatori di stereotipi e prassi consolidate che non è semplice decostruire. Nel contempo, però, essa costituisce la presa d’atto della centralità di una prospettiva multidisciplinare dei processi educativi che debbono agire in modo diretto e indiretto su chi apprende, su chi insegna, su chi vive intorno e accanto al bambino. Non è certo un caso che il progetto Mens(a) sana in corpore sano propone, fra le sue attività, laboratori di cucina rivolti alle mamme, le quali sono in genere molto attente alla qualità e quantità del cibo fornito dalla scuola, ma non sempre consapevoli del modo in cui esso è preparato, inteso come equilibrio tra nutrizione e sapore. Insomma, la refezione a Napoli diventa un presidio educativo importante per i bambini e le loro famiglie.

 
 

locandina novembre