SPettacolo “ALL IN – Il gioco può creare solitudine” – Intervista a Gennaro DI Colandrea e Geremia Longobardo

Dal 4 al 12 novembre 2017 al Ridotto del Mercadante va in scena ALL-IN – Il gioco può causare solitudine (orari e info sul sito del Mercadante e aggioramenti sulla pagina facebook). Testo di Roberto Nugnes con la regia di Giuseppe Miale di Mauro, interpretato dai “nostri” talenti bacolesi Gennaro Di Colandrea e Geremia Longobardo. Le musiche originali sono di un altro conterraneo, Antonio Della Ragione; la scenografia è di Luigi Ferrigno; il disegno luci di Giuseppe Di Lorenzo; i costumi di Giovanna Napolitano; la realizzazione di scene e attrezzeria è di Armando Alovisi.

Abbiamo intervistato Gennaro e Geremia al Parco Cerillo. Scelta non casuale: un bene comune da poco restituito alla comunità, spazio di cultura e aggregazione, in direzione ostinata e contraria rispetto alla solitudine cui conduce il gioco d’azzardo. Un luogo dove si promuove l’adozione di stili di vita sani e si prediligono le relazioni interpersonali.

 

 

 

Ludopatia:. Dipendenza patologica dai giochi elettronici o d'azzardo.

L'acronimo è Gap e sta per Gioco d'azzardo patologico. Identificato come disturbo psichiatrico, conosciuto anche con il termine di ludopatia, è una forma di dipendenza, in quanto il giocatore patologico, in assenza dell'eccitazione derivante dalla puntata, sviluppa i sintomi tipici dell'astinenza, quali irritabilità, ansietà, insonnia, sudorazione, tremori e un intenso desiderio simile a quello provato dai tossicodipendenti.

Si tratta di un fenomeno dilagante, con cifre che fanno girare la testa.

Lo scorso anno il giro d’affari legato al gioco d’azzardo ha raggiunto la cifra record di 95 miliardi di euro, registrando un balzo dell’8% rispetto agli 88 miliardi spesi nel 2015. Circa 1.500 euro a persona, considerando anche i neonati e i centenari. Un giro d’affari che vale più del 5% del Pil, praticamente la terza impresa del paese.

L’Italia è il primo mercato del gioco d’azzardo in Europa e il terzo mercato nel mondo. Il giro d’affari mondiale del gioco d’azzardo è di 380 miliardi di euro: l’Italia rappresenta più del 22%. 

I sostenitori del gioco evidenziano che il settore dà lavoro a 120mila persone e che lo Stato ne ricava risorse ingenti, circa 8 miliardi di euro netti ogni anno.

Quello che non dicono è che, secondo la relazione annuale al Parlamento (Dipartimento Politiche Antidroga) 2015, il totale di pazienti in carico ai Servizi per GAP ammonta ad oltre 12.300 persone, per una spesa sanitaria (in continua crescita) di circa 7 miliardi.

Siamo all’assurdo: lo Stato ci rimette più di quello che incassa. Mentre tante persone muoiono di debiti e solitudine, intere famiglie vanno sul lastrico, tante vite di giovani sono spezzate per sempre. Ma allora, chi è che ci guadagna?

Bravi. Risposta giusta.